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BUSINESS PEOPLE – Etichette d’autore: quando il vino incontra l’arte

BUSINESS PEOPLE – Etichette d’autore: quando il vino incontra l’arte - Cascinapennacurrado

Sono sempre più frequenti le collaborazioni tra aziende vinicole e creativi contemporanei per la realizzazione di bottiglie da collezione Arte e vino toccano corde simili e stuzzicano l’animo collezionista sempre disposto a investire quel qualcosa in più per avere un oggetto unico: per esempio un’etichetta realizzata ad hoc da un artista o un designer di grido per una bottiglia particolare.

I primi a farlo, manco a dirlo, sono stati i francesi con Mouton Rothschild, che dal 1945 ha vantato la collaborazione con artisti come Picasso, Chagall, Kandinsky, Andy Warhol e che per l’annata 2019 ha visto protagonista Olafur Eliasson. Sempre in Champagne è ormai pluridecennale il lavoro di BrunoPaillard, i cui millesimati dal 1981 recano una etichetta realizzata ad hoc da un artista contemporaneo: per il 2012 l’assemblaggio reca l’opera Sillon di Claude Viallat mentre il Blanc de Blancs vede Dove la forza sposa la grazia secondo Takehiko Sugawara.

In Italia una dei precursori è stata Ornellaia, che ogni anno invita un artista a lasciare un’opera site specific in tenuta e firmare l’etichetta e il carattere del nuovo millesimo. Per il 2021 il tema è La Generosità e per interpretarla è stata chiamata l’artista Marinella Senatore. E se nel Prosecco Bellenda ha presentato il modaiolo glera rifermentato in bottiglia Con Alti non filtrato, con creatività dell’artista Maurizio Armellin a evocare con poche semplici ma efficaci pennellate le colline delle Prealpi Trevigiane, in Abruzzo la grande cantina sociale Tollo ha prodotto il Cerasuolo Deivai con un’opera dell’illustratrice milanese Costanza Agnese Matranga e di Gabriele Tosi di Tosi Comunicazione.

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